• ott

    24

    2018
  • 544
[GALLERY]  A Spoleto SPAKKAMMU

[GALLERY] A Spoleto SPAKKAMMU

Tre giorni intensissimi trascorsi in cammino, parte in auto e parte a piedi, prima sulla strada che ci ha portato alla città del festival e poi lungo le sue vie e il suo sistema “ettometrico”, un complesso di ascensori, tapis roulant e scale mobili che consente di spostarsi agevolmente nella cittadina medioevale fatta solo di salite, sia quando vai che quando torni... 

Il MASCI ha vissuto nella città umbra i giorni di Festa come occasione di incontro e di condivisione in un clima gioioso e coinvolgente nonostante l’età media non fosse esattamente quella dei teenager. Ma comunque non risultano femori rotti o cateteri persi. Fortissima la voglia di condividere la propria identità territoriale e di gruppo nella bellissima e accogliente cittadina, ricca di arte e di panorami mozzafiato. In questo contesto più che favorevole abbiamo potuto assistere (chi non si è addormentato come il sottoscritto) a uno spettacolo emozionante e ascoltare (chi ha partecipato) il messaggio di significativi testimoni del nostro tempo.

Nel pomeriggio di venerdì 12 ottobre in Piazza Duomo ha avuto l’avvio la Festa delle Comunità. Con oltre 1200 adulti Scout provenienti da tutta Italia in rappresentanza di oltre 200 comunità. Siamo stati accolti dal sindaco Umberto de Augustinis e dall’arcivescovo (scout) Renato Boccardo. Mancavano solo don Matteo e il maresciallo Cecchini. 

Grandissimo successo alla presentazione delle comunità dove la nostra rappresentazione ha riscosso ampi consensi e apprezzamenti. Da sottolineare l’intervento conclusivo a favore del sindaco Lucano e della vicenda di Riace che, pare, abbia invece suscitato qualche smorfia. Ma alla fine quello che conta è che SPAKKAMMU!  

Venerdì sera il girone dantesco della cena comunitaria con sciami di Adulti Scout che si contendevano fette di salame e caramelle al bergamotto come se non ci fosse un domani. Sarà stata per la stanchezza accumulata ma quella cena non è che ci sia andata tanto per il verso giusto…

Il giorno dopo grande ripresa. Sabato al “Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti” si è svolto l’incontro con l’economista Luigino Bruni che ha dato una testimonianza sul tema “Vivere il cambiamento guardando al futuro con speranza”. 

Si è trovato il tempo di fare una piccola variazione sul programma e, così, alcuni di noi si sono ritrovati a Cascia, dove, dopo aver sostato di fronte a Santa Rita, la Santa delle cause impossibili, si sono raccolti ai piedi della Madonna per pregato il Rosario col cuore e la mente rivolti a tutta la comunità presente e a quella rimasta a Reggio.

A rappresentare il nostro gruppo ad ascoltare il prof. Bruni erano rimasti i coniugi Santostefano e Giovannini. Per cui la nostra comunità era più che degnamente rappresentata.

Nel pomeriggio, dopo aver consumato un modesto pasto frugale in albergo secondo gli standard glicemici previsti dalle “linee guida Mascella” siamo andati a dormire… toddari persi. Ma niente… la voce della coscienza (Francesca) mi ha costretto ad alzarmi. Ed è stato un bene perché altrimenti mi sarei perduto l’incontro con Spoleto, una delle città (dopo Arangea) più belle d’Italia. Cultura, arte, tradizioni, dietro ogni angolo e in ogni viuzza. Un mattone forato o un ferro rruggiato non lo vedevi. E se lo trovavi aveva minimo 500 anni e quindi non ‘nci potivi diri nenti.

Sabato sera siamo andati a teatro. Chi a dormire e chi a vedere il musical messo in scena dalla compagnia “Innuendo”, 20 giovani talentuosi e snodati molto apprezzati dalle persone rimaste attente. 

Domenica 14 ottobre, ci sono state le testimonianze, sempre sul tema del coraggio e della concretezza della Speranza nel mondo di oggi, all’Albornoz Palace Hotel del regista Pupi Avati e, in diverse piazze, di Suor Elisabetta Brescinani, Vincenzo Linarello, Stefano Cavallini, Franco Vaccari e Giulia Pigliucci.

 Prima di tornare a Reggio, abbiamo partecipato alla messa in una chiesa romanica spettacolare con, subito dopo, visita tanto imprevista quanto emozionate al sottostante ipogeo ricco di affreschi e di particolari architettonici sapientemente descrittici dalla guida ivi materializzatasi.

E a proposito di “guide” una menzione speciale merita Andrea Cuzzocrea (il marito di Melissa “Eta Beta”) che, pur non essendo (per il momento) della comunità si è saputo tranquillamente adattare a ritmi e impegni delle Mascelle partecipando a tutti i momenti previsti e proposti al momento e facendo appunto da guida automobilistica nel breve tratto stradale Reggio-Spoleto A/R coperto in una mezz’ora abbondante. 

Ultimi articoli
Categorie
Archivi
Tag