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    04

    2018
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[Audio] In memoria di Vittorio Alfieri

[Audio] In memoria di Vittorio Alfieri

Ho conosciuto Vittorio nel 1958 , quando era giovane Capo Riparto del Sagittario  del Reggio Cal 1° ed io ero un  esploratore del 4° riparto “ Loreto”, durante il Campo estivo nei pressi dell’ ex sanatorio di Zervò. 

Sin da quando lo ho conosciuto,  Vittorio si caratterizzava per il suo pragmatismo e per la Sua precisione (da qualcuno classificata come pignoleria) in ogni attività in cui sui applicava. 

Vittorio , che ha chiuso la sua attività lavorativa come vice capo compartimento di Reggio Cal, all’ epoca lavorava per le FS sui cantieri per il raddoppio della linea ferrata tirrenica tra Reggio e Napoli e rientrava soltanto nei fine settimana; nel suo campo di lavoro era noto per la sua competenza e per la sua precisione millimetrica. 

Un episodio durante il campo estivo di Zervò  viene ricordato, quando Vittorio , per l’ improvvisa comparsa di un banco di nebbia , non riuscì a rientrare  al campo e tutti venimmo impiegati a cercarlo,  chiamandolo a gran voce “Vittorio- Vittorio”. 

Mons. Ferro che passava il suo periodo di riposo  a Zervò, partecipando a buona parte delle nostra attività da campo, interpretò invece che il grido “Vittoria” si riferiva alla conclusione di una gara tra le squadriglie. 

Vittorio da parte Sua, non ritrovando la strada del campo, decise prudentemente di fermarsi, ripararsi con un telo impermeabile ed accedere un fuoco. L’ indomani, una volta diradatasi la nebbia , rientrò fresco e riposato al Campo. 

Con Vittorio abbiamo frequentato il Clan Montalto , Vittorio quale Rover  ed io nel Noviziato, curati  nella nostra progressione da Don Lembo e da Capi quali Mario Rizzoli, Teofilo Maione e noi del Noviziato  da Vittorio Carbone. 

Ci siamo allontanati nel 1968 , quando per compiere i miei studi universitari mi sono trasferito a Siena. 

Vittorio nel contempo fondava il gruppo scout ASCI di S. Brunello con l’ aiuto di Guido Pignata ed altri capi provenienti dal RC 1°.

Ci siamo rivisti nel 1972  al mio rientro temporaneo a Reggio, dopo la Laurea, dato che dal 1974, essendomi trasferito all’ Ospedale di Locri per lavoro, ero diventato uno dei Capi del Gruppo prima ASCI e poi AGESCI  di quella città. 

Nel 1978 , Mario Rizzoli e Don Lembo richiamavano tutti gli AS disponibili, che erano transitati nello Scautismo Reggino per costituire la Comunità Scout Brutia , di cui Vittorio, oltre che fondatore nei vari anni, anche recenti, è stato un animatore, peraltro presidente per 6 anni oltre che custode di un annuario, divenuto successivamente informatico,  che aggiornava costantemente con  tutti coloro che avevano aderito, in particolare con quelli domiciliati fuori Reggio.

Nel 1980, una parte della Comunità Scout Brutia, tra cui Vittorio,  residente a Reggio e che voleva impegnarsi in un cammino di “ Fede e Servizio” , dava origine alla 1a Comunità MASCI di  Reggio Calabria, che al ritorno alla Casa del Padre di Don Lembo, prese il Suo nome. 

La Sua presenza in Comunità , con la moglie Teresa è stata costante  e caratterizzata  da un impegno pratico nel quale non vi era posto per le cose fumose e teoriche. 

Per tanti anni ha rappresentato peraltro la Comunità nelle Assemblee Nazionali , in giro per l’ Italia. 

Va rimarcata in particolare la sua coerenza nelle scelte scout , che avevano caratterizzato tutta la sua vita ed adottate nella educazione dei suoi tre figli. 

Mario Laganà (MASCI RC1)

Segue la preghiera recitata durante una Lectio Paolina assieme a Padre Carmelo Giuffrida



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