• dic

    09

    2017
  • 329
50 anni e non sentirli

50 anni e non sentirli

Il gruppo Agesci Rc 3 “San Marco” della parrocchia Santa Maria della Candelora, taglia il nastro del mezzo secolo di vita più giovane che mai.

Con una due giorni di iniziative, attività, programmi e incontri si proietta nell’anno che arriva carico di entusiasmo e forte della strada percorsa da quando i fondatori Arturo De Felice con una prima squadriglia libera, Giovanna Romeo e Teofilo Maione con due unità più strutturate, risposero con un “sì, eccomi!” alla richiesta di servizio in parrocchia iniziando un cammino che continua ancora oggi sotto la guida dei capigruppo Vittoria Paletta, Aldo Papalia e don Luigi Cannizzo nel doppio ruolo di parroco e di assistente spirituale.

Un quadrato ufficiale con contorno di crispellata alla vigilia dell’Immacolata e un’alzabandiera sul sagrato della chiesa prima della messa di ieri sono stati i due momenti ufficiali per ricordare la storia trascorsa con un pensiero commosso a quanti quella storia hanno contribuito a santificare con impegno e sacrificio.

Figure come quella di don Giuseppe Pensabene ispiratore dello scoutismo in parrocchia appunto mezzo secolo fa, ma anche Nicola Calipari o il giovane Ciccio Emanuele, rappresentanti di uno scoutismo autentico vissuto con un’intensità esemplare che – proprio come dovrebbe essere - si è riverberata ben oltre i confini delle attività specifiche, nella professione, nella famiglia e nella società. 

Al di là delle manifestazioni pubbliche continua l’impegno quotidiano sottotraccia e meno evidente che coinvolge età e generazioni diverse dai piccoli lupetti dei due branchi Seeone e Ankus ai “diversamente-giovani” fratelli della comunità Masci intitolata proprio a monsignor Pensabene.

Un lavoro fatto di riunioni, incontri di programmazione, cacce di branco, attività di squadriglia, servizio e uscite all’aperto per imparare a convivere in una logica concretamente sociale e non virtualmente “social”. Sfide e fatiche educative affrontate con impegno e gratuità da una generazione di capi che rappresentano quanto di meglio questi 50 anni di cammino scout ha saputo produrre. 

A partecipare ai festeggiamenti per la ricorrenza anche una rappresentanza dei giovani della parrocchia San Pietro Apostolo di Brancaleone con i quali è in atto una collaborazione formativa. I ragazzi della parrocchia retta da don Vladimiro Calvari successore di don Angelo Battaglia, il sacerdote che due anni fa ha avviato la collaborazione con il gruppo Agesci, hanno voluto testimoniare la loro vicinanza agli amici di Reggio condividendo con loro l’importante ricorrenza, ulteriore testimonianza di quanto possa arrivare lontano lo slancio creativo se sorretto da una fede matura. Scrive don Luigi Cannizzo come augurio agli attuali tesserati: “il Signore ci vuole costruttori di felicità ascoltando i sogni dei Suoi ragazzi  e quella dello scoutismo è una strada attraverso la quale potremo aiutarlo in questo”.

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